Bologna 15/5: Solidarietà con la lotta dei palestinesi contro il regime israeliano
CONTRO L'APARTHEID ISRAELIANA, PER I DIRITTI DEI PALESTINESI
Presidio in piazza
dell’Unità
Sabato 15 maggio, ore 18:00
Solidarietà con la lotta dei palestinesi contro il regime israeliano di
colonialismo, occupazione militare e apartheid, per la libertà, la
giustizia e l’uguaglianza
A pochi giorni dal 15 maggio, data in cui i palestinesi commemorano la Nakba
(Catastrofe) del 1948 in cui il nascente stato di Israele ha messo in atto
un piano di pulizia etnica che ha causato l'espulsione di oltre 750.000
palestinesi dalla loro terra, stiamo vedendo ancora una volta il sistema
di oppressione israeliano all'opera nei suoi aspetti più brutali.
Decine di famiglie palestinesi vengono espulse dalle loro case nel quartiere di
Sheikh Jarrah, nella Gerusalemme Est occupata e annessa illegalmente da
Israele, per fare posto a coloni israeliani. Questo processo di pulizia
etnica continua da decenni a Gerusalemme e in altre parti dei territori
occupati, in violazione della Quarta Convenzione di Ginevra che vieta il
trasferimento di popolazione della potenza occupante nei territori occupati.
Attraverso sfratti, demolizioni di case, confische di terre, leggi
discriminatorie, Israele dal 1948 continua a perseguire lo stesso
obiettivo in tutta la Palestina storica: ottenere il massimo della terra con il
minimo di palestinesi.
Dopo avere represso violentemente le manifestazioni di attivisti palestinesi e
israeliani in solidarietà alle famiglie di Sheikh Jarrah, le forze di
sicurezza israeliane hanno tentato di impedire ai fedeli musulmani l'accesso
alla Spianata delle moschee nei giorni di preghiera per la fine del
Ramadan e li hanno attaccati brutalmente anche all'interno delle moschee a
più riprese, provocando centinaia di feriti.
La tensione è salita alle stelle con il lancio di decine di razzi da Gaza sul
territorio di Israele che hanno provocato un paio di vittime. Come al
solito Israele ha risposto con un uso sproporzionato della forza, bombardando
ripetutamente diverse località nella Striscia di Gaza e provocando 28
morti civili, inclusi 10 bambini, fino a questo momento.
Dopo 73 anni, la Nakba continua ancora oggi per i palestinesi. Israele porta
avanti il suo progetto coloniale di insediamento che punta a sottrarre
terra e risorse ai palestinesi e negare loro i diritti fondamentali, incluso il
diritto al ritorno dei rifugiati per i palestinesi espulsi dalle loro
terre durante la Nakba e per i loro discendenti, la maggior parte dei
quali vive ancora nei campi profughi sparsi nella regione.
Da decenni Israele impone a tutti i palestinesi, nei territori occupati, in
Israele e nella diaspora, un regime di apartheid, come hanno recentemente
confermato i rapporti di Human Rights Watch e di B’Tselem, la più
importante organizzazione per i diritti umani israeliana. L’apartheid
israeliana colpisce in ogni aspetto della vita dei palestinesi, dovunque
si trovino. Anche nella pandemia COVID-19 in corso, mentre è acclamato come un
modello nella gestione delle vaccinazioni, Israele attua una vera e
propria apartheid sanitaria, negando il diritto dei palestinesi nei
territori occupati ad accedere ai vaccini, in violazione degli obblighi
della potenza occupante di garantire la salute della popolazione occupata.
La comunità internazionale continua a ignorare quella che è ormai una realtà
lampante: Israele sta commettendo crimini contro l’umanità di apartheid e
persecuzione nei confronti dei palestinesi, come denunciato da HRW.
Infatti reagisce alle gravi violazioni dei diritti umani e del diritto
internazionale da parte di Israele con deboli condanne, senza prendere
misure efficaci affinché Israele risponda delle proprie responsabilità. Di
fronte alle violenze di questi giorni lancia appelli alla calma a
israeliani e palestinesi, ignorando il diritto dei palestinesi di resistere
all’occupazione militare e la sproporzione di forze tra la potenza
occupante e gli occupati.
Di fronte alle complicità di governi, istituzioni e imprese con le politiche di
Israele e ai tentativi di marginalizzare la lotta dei palestinesi
attraverso gli accordi tra Israele e le petro-monarchie del Golfo promossi
dagli Stati Uniti, la solidarietà concreta della società civile
internazionale con il popolo palestinese è l’unica risposta.
Per questo invitiamo tutt* a mobilitarsi a fianco dei palestinesi che lottano
per il diritto all’autodeterminazione e resistono al regime di
colonizzazione, occupazione e apartheid imposto da Israele, rafforzando le
campagne di boicottaggio e disinvestimento e chiedendo che vengano imposte
di sanzioni mirate nei confronti di Israele per i suoi crimini, come ci
chiede la società civile palestinese.
Per informazioni e adesioni al presidio scrivete a: info.bdsbologna@gmail.com
Comitato BDS Bologna
con (prime adesioni)
Assopace Palestina
Bologna
Black Lives Matter Bologna
Cambiare Rotta - Noi restiamo Bologna
Potere al Popolo - Bologna e Provincia
Unione Sindacale di Base - Bologna
Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia ONLUS
Comitato Ucraina Antifascista Bologna
Rete dei Comunisti Bologna
XM24
RitmoLento
Decolonising The Academy
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La MALA Educaciòn.
Rifondazione Comunista Bologna
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